RivoltaTraLeDita Giù Le Mani Dalle Officine

"I am a man. And we shall overcome" (Martin Luther King)

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--- 2008 ---

GIÙ LE MANI DALL'OFFICINA by Oroc Flambè e Vad Vuc

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MANIFESTAZIONE USS BELLINZONA 2 APRILE 2008
MANIFESTAZIONE BELLINZONA 30 marzo 2008
MANIFESTAZIONE BERNA 19 MARZO 2008
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sabato, 23 agosto 2008

DA VEDERE

Sabato scorso, al Festival internazionale del Film di Locarno, hanno proiettato "Giù le mani" di Danilo Catti, documentario sullo sciopero alle Officine FFS di Bellinzona.
Per motivi lavorativi non ho purtroppo potuto assistere alla Prima venerdì al Palazzetto FEVI, con gli Operai, il Moderatore, e circa 2'000 comparse. Ciononostante l'emozione è stata grande. Nel buio dell'Altra Sala eravamo in 400 a rivivere (o a vivere per la prima volta) quei momenti di rabbia, di dolore, di dubbio, di gioia. Per me, per noi che, seppur da spettatori, quel mese lo abbiamo vissuto dall'interno, l'impatto del film è stato travolgente. Per chi, per scelta o per necessità, a Bellinzona nel pazzo marzo 2008 non c'era, è stato un modo  per capire quello che gli operai e le loro famiglie hanno subito: la determinazione, lo sconforto, la paura.
Non voglio entrare nel merito tecnico dell'opera di Catti, non ne ho i mezzi e nemmeno le capacità. Credo comunque che la scelta di raccontare da "insighter" quello che è successo alle Officine sia stata azzeccata. Leggendo i giornali, guardando il telegiornale, troppo spesso ci si dimentica che dietro a una lotta come questa ci sono persone, famiglie, uomini e donne con un grande coraggio e una grande paura.
Catti rende giustizia a queste persone.

Grazie Danilo, grazie ancora ai capitani coraggiosi di Bellinzona, che un pochino ci hanno cambiato tutti. In meglio.
postato da: GiuLeMani alle ore 18:37 | link | commenti
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giovedì, 01 maggio 2008

PRIMO MAGGIO




Foto by Michi B., Bellinzona, 1. maggio 2008


Eravamo in 8'000 anche oggi.
Uniti sotto le differenti sigle sindacali, uniti nella nostra rivendicazione:

GIU LE MANI DAL LAVORO! GIU LE MANI DAI LAVORATORI!


Uniti nella rabbia per l'ennesimo voltafaccia della dirigenza delle Ferrovie federali, per l'ennesimo rinvio delle discussioni, per l'ennesimo rifiuto a mostrare le cifre su cui si basava il progetto di smantellamento dell'Officina di Bellinzona.

Uniti nella consapevolezza che non accetteremo più le prepotenze e l'arroganza di chi, al di là delle Alpi, sta giocando a nascondino, sperando di sgretolare questo movimento che, giorno dopo giorno, si è creato nel nostro piccolo Ticino, nelle nostre coscienze, nei nostri cuori.

Il 7 marzo 2008 in 400 alle Officine hanno avuto il coraggio di ribellarsi al sistema. L'8 marzo il coro di voci si è infoltito, il mese successivo si è trasformato nell'urlo di rabbia di un'intera regione, un urlo trasversale nelle diverse categorie di lavoratori.

Oggi lo abbiamo confermato.

RESISTERE! RESISTERE!! RESISTERE!!!
postato da: GiuLeMani alle ore 18:23 | link | commenti
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giovedì, 24 aprile 2008

IL RITORNO DEL LAVORO

Rientro proprio ora dalla riunione del Comitato di sostegno del Bellinzonese.
Vale la pena precisare che, per Bellinzona, si è trattato della prima riunione! Infatti, la sera in cui era prevista la costituzione di vari Comitati di sostegno sul territorio cantonale, a Bellinzona c'era talmente tanta gente che, per motivi logistici-organizzativi, si è rinunciato... Confidando, a ragione, nell'efficacia della Pittureria quale luogo di scambio di idee, perplessità, confidenze, iniziative.
Ora che la Pittureria è tornata alla sua funzione originale, finalmente si è costituito anche il Comitato per il Bellinzonese.
Innanzitutto una buona notizia: il lavoro in Officina sta lentamente tornando. Per citare le parole di un operaio presente questa sera, sta per arrivare un fiume di macchine da riparare, tanto che, molto probabilmente, si renderà necessaria l'introduzione del lavoro a turni per sopperire alla riparazione delle locomotive fuori uso.
Fuori uso non solo per la mancanza di manutenzione, ma anche per essere state in parte "cannibalizzate" (ovvero svuotate di pezzi funzionanti per mantenere operative altre macchine) e in parte riparate in modo completamente sbagliato. Stasera è saltata all'occhio la completa incoscienza e incompetenza di chi le Ferrovie le dirige, gente che ha lasciato circolare mezzi non idonei, mettendo in pericolo la vita di centinaia di passeggeri, pur di non ammettere di avere torto marcio in questa faccenda!!!!
Per il resto regna l'incertezza. E il morale in Officina ovviamente ne risente, anche se la fiducia nelle trattative sembra prendere il sopravvento sulla rassegnazione.
Ora più che mai i lavoratori dello stabilimento di Bellinzona hanno bisogno di sentire la vicinanza e la partecipazione della popolazione. Le Officine non devono solo sopravvivere, ma devono continuare a vivere. E lo potranno fare solo se supportate dalla volontà di tutta Città di Bellinzona, di tutta la Regione, di tutto il Cantone! Perciò:


MERCOLEDÌ 30 APRILE

ENTRATA SUD OFFICINE (davanti al bar Triangolo)

ORE 15:15

PARTENZA DEL CORTEO VERSO LA CANCELLERIA DELLO STATO

CONSEGNA DELLE 15'000 FIRME RACCOLTE PER L'INIZIATIVA POPOLARE PER LA COSTITUZIONE DEL POLO TECNOLOGICO INDUSTRIALE




GIOVEDÌ 1o MAGGIO

ORE 10:30

ENTRATA SUD OFFICINE (davanti al bar Triangolo)

MANIFESTAZIONE "GIÙ LE MANI DAL LAVORO!!!"

ALLE 12:30 PIC-NIC A CASTELGRANDE (METEO PERMETTENDO)






DOMENICA 4 MAGGIO (DA CONFERMARE E LUOGO DA DEFINIRE)

ASSEMBLEA POPOLARE PER INFORMARE LA POPOLAZIONE SUI PRIMI SVILUPPI DELLA TAVOLA ROTONDA (INCONTRO DEL 2 MAGGIO)



Per tutte le manifestazioni (conferma di date e orari) vi rimando al sito www.officine.unia.ch
postato da: GiuLeMani alle ore 22:53 | link | commenti
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mercoledì, 16 aprile 2008

SENSAZIONI...

Bellinzona è una cittadina di vento. Purtroppo l'aria che tira in questi ultimi giorni è un'aria malsana, carica di incertezze, tensione e paura. Se possibile ancora maggiori rispetto all'aria che si respirava durante i giorni dello sciopero. Forse anche perchè il sostegno popolare non è più così visibile, così ostentato,  così tangibile, la sensazione di trovarsi da soli di fronte al nemico si sta facendo strada nelle teste degli operai, delle loro famiglie, dei loro amici.
A Bellinzona in queste ore cresce il dubbio. Un dubbio forte, quasi una certezza. A Bellinzona non arrivano le locomotive da riparare. Cinque giorni fa, la moglie di un operaio me ne aveva parlato, quasi sottovoce: "Non arrivano le loc, non ci mandano il lavoro. Vogliono dimostrare che l'officina non serve, che il piano di ristrutturazione è sensato". Problemi logisitci, si pensava, cinque giorni fa. Le locomotive non arrivano da sole in officina, bisogna accompagnarle. Aspettiamo qualche giorno, tutto si rimetterà in moto.

Oggi è una settimana che è ripreso il lavoro a Bellinzona. Le locomotive che già si trovavano all'interno dello stabilimento sono state rimesse sui binari. Un'altra è arrivata lunedì, a pezzi. Poi il nulla. Il dubbio è forte, dicevo prima. Il dubbio è quasi una certezza. Si sospetta che dai piani alti qualcuno voglia far pagare il mese di sciopero a tutti i dipendenti delle Officine. Le locomotive pare che siano state mandate a revisionare in parte a Bienne e in parte in Germania, negli stabilimenti della Deutsche Bahn. E a Bellinzona si aspetta il lavoro. Che forse è già stato trasferito altrove. Quelle parole sussurrate cinque giorni fa, ora dovrebbero essere urlate, se è vero che durante i colloqui con Moritz Leuenberger, oltre alla garanzia del ritiro del piano di ristrutturazione in cambio della cessazione dello sciopero, si è pure deciso che tutto il lavoro momentaneamente svolto in altre sedi venisse riportato a Bellinzona. Chissà se qualcuno si è ricordato di scriverlo da qualche parte...

RESISTERE! ALZATE DI NUOVO LA VOCE!

Perchè a Berna stanno preparando il tagliere e affilando i coltelli per mangiare le famose fette di salame.


GIÙ LE MANI DALL'OFFICINA!!!!
postato da: GiuLeMani alle ore 22:54 | link | commenti
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lunedì, 14 aprile 2008

EROE

La canta Caparezza.
La cantiamo tutti noi, dal nostro cuore.
Dedicata a voi, che state lottando a sangue per ciò che vi spetta di diritto.

Un grande abbraccio.

“Questa che vado a raccontarvi è la vera storia di Luigi delle Bicocche,
eroe contemporaneo a cui noi tutti dobbiamo la nostra libertà”

Piacere, Luigi delle Bicocche
Sotto il sole faccio il muratore e mi spacco le nocche.
Da giovane il mio mito era l’attore Dennis Hopper
Che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un chopper
Invece io passo la notte in un bar karaoke,
se vuoi mi trovi lì, tentato dal videopoker
ma il conto langue e quella macchina vuole il mio sangue
un soggetto perfetto per Bram Stroker
Tu che ne sai della vita degli operai
Io stringo sulle spese e goodbye macellai
Non ho salvadanai, da sceicco del Dubai
E mi verrebbe da devolvere l’otto per mille a SNAI
Io sono pane per gli usurai ma li respingo
Non faccio l’Al Pacino, non mi faccio di pachinko
Non gratto, non vinco, non trinco nelle sale bingo
Man mano mi convinco che io

sono un eroe, perché lotto tutte le ore. Sono un eroe perché combatto per la pensione
sono un eroe perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari
sono un eroe perché sopravvivo al mestiere. Sono un eroe straordinario tutte le sere
sono un eroe e te lo faccio vedere. Ti mostrerò cosa so fare col mio super potere

Stipendio dimezzato o vengo licenziato
a qualunque età io sono già fuori mercato
fossi un ex SS novantatreenne lavorerei nello studio del mio avvocato
invece torno a casa distrutto la sera, bocca impastata
come calcestruzzo in una betoniera
io sono al verde vado in bianco ed il mio conto è in rosso
quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera
su, vai, a vedere nella galera, quanti precari, sono passati a malaffari
quando t’affami ti fai nemici vari, se non ti chiami Savoia, scorda i domiciliari
finisci nelle mani di strozzini, ti cibi di ciò che trovi se ti ostini a frugare cestini
né l’Uomo ragno, né Rocky, né Rambo né affini
farebbero ciò che faccio per i miei bambini, io sono un eroe

Per far denaro ci sono più modi, potrei darmi alle frodi
e fottermi i soldi dei morti come un banchiere a Lodi
c’è chi ha mollato il conservatorio per Montecitorio
lì i pianisti sono più pagati di Adrien Brody
io vado avanti e mi si offusca la mente
sto per impazzire come dentro un call center
vivo nella camera 237 ma non farò la mia famiglia a fette perché sono un eroe.

postato da: GiuLeMani alle ore 21:15 | link | commenti
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AMARCORD

Per non dimenticare e per tenerci pronti in caso di una nuova chimata sulle barricate:

I primi giorni di ribellione a Bellinzona e la trasformazione di Gianni in William Wallace.

MAI ABBASSARE LA GUARDIA perchè ai piani alti hanno chiamato l'arrotino....
postato da: GiuLeMani alle ore 19:14 | link | commenti (1)
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domenica, 06 aprile 2008

SENZA PAROLE



Foto by Michi B., Officine FFS, Bellinzona, 5 aprile 2008


Senza parole. Davvero.

In Officina stasera c'è stata una seduta di ABBRACCIOTERAPIA di gruppo.

È stato davvero stupendo.
postato da: GiuLeMani alle ore 02:22 | link | commenti (7)
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sabato, 05 aprile 2008

GRAZIE

IVAN IL TERRIBILE




Foto by Michi B., Bellinzona, 30 marzo 2008


Ivan, la tua commozione stasera è la commozione di tutti noi che abbiamo sostenuto la lotta delle Officine durante questo mese di passione.

Personalmente ringrazio te, Gianni, David e ognuno di voi, le vostre famiglie, per il coraggio e la dignità che avete mostrato, per la grande lezione umana che mi avete regalato. Avete reso questo cantone più umano, più unito e più forte.

Stasera tornate a casa dalle vostre famiglie, abbracciate i vostri figli, le vostre compagne, le vostre madri, i vostri padri. Trasmettete loro il calore umano e la vicinanza di tutto un Cantone. E lasciate che finalmente lacrime di gioia segnino i vostri volti. Ve lo meritate!!!

Siete GRANDI UOMINI, PERSONE IMMENSE.


postato da: GiuLeMani alle ore 19:38 | link | commenti
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RITIRATA???



Foto by Michi B., Bellinzona, 30 marzo 2008


Giungono buone nuove da Berna: la tavola rotonda si farà. Per lo meno oggi si sono create le premesse per poterla organizzare.

La direzione FFS promette di ritirare il piano di ristrutturazione presentato il 7 marzo.
La direzione di sciopero si dice pronta a sospendere le agitazioni.

Le decisioni di oggi pomeriggio devono ancora essere ratificate dal CdA di FFS Cargo e, naturalmente, dall'Assemblea degli Operai delle Officine.

Di sicuro quello di oggi può tranquillamente essere definito un enorme passo avanti.
Una battaglia vinta, una tregua momentanea.

Ora non si deve in alcun modo abbassare la guardia. I giochi di potere sono subdoli e spesso invisibili!
Ora più che mai è il momento di restare uniti e solidali, convinti delle nostre rivendicazioni, determinati per il raggiungimento dei nostri obiettivi, orgogliosi di essere Ticinesi e Mesolcinesi, onesti lavoratori.
In modo che, tra 2 mesi, potremo lanciare il nostro grido di VITTORIA su tutto il campo.


LA LOTTA PAGA!!!!!

GIÙ LE MANI DALLE OFFICINE!!!!




postato da: GiuLeMani alle ore 18:50 | link | commenti
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E QUATTRO



Foto by Michi B., Officina FFS Cargo, Bellinzona, 26 marzo 2008


Siamo entrati nella quarta settimana di lotta.

"È lunga....". Rispondeva così un operaio domenica scorsa alla domanda di un collega di Reconvillier "Come va?"

Già. Quattro settimane di lotta sono lunghe, estenuanti, insidiose.

Ma noi rispondiamo sempre presente.

E se oggi a Berna non si svolterà decisamente a favore delle nostre richieste.... Prepariamoci a costruire una frontiera ad Airolo!!!
Basta considerarci solo un'appendice che fa comodo all'economia dell'Altipiano senza rispettare le nostre necessità! È ora di far vedere quanto sia importante il Ticino per il resto della Confederazione.

Perchè ho come l'impressione che se ne siano dimenticati allegramente...

Quattro settimane  di sciopero sono lunghe, è vero.
Ma anche mezza giornata di inagibilità dell'asse nord sud....

RESISTIAMO ANCORA!!!!

È ORA CHE SIA FATTA GIUSTIZIA!!!!

È GIUNTA L'ORA DI VINCERE UN'ALTRA BATTAGLIA!! È GIUNTA L'ORA DI VINCERE QUESTA GUERRA!!!

GIÙ LE MANI DALL'OFFICINA!
LA NOSTRA DIGNITÀ E LE NOSTRE VITE NON SI TOCCANO!!!!

RESISTERE! RESISTERE!! RESISTERE!!!!


VINCEREMO!!!!
postato da: GiuLeMani alle ore 00:52 | link | commenti
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